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I
campioni del tennis che si sono succeduti in questo secolo sono veramente tanti
e farne un elenco, seppur esteso, significherebbe nominarne alcuni e tralasciarne
altri. In questa sede, pertanto, mi limiterò a citare i miei tennisti
preferiti. Un grande tennista degli anni '70 è stato l' americano
Jimmy Connors sicuramente
uno dei giocatori più longevi della storia del tennis moderno, capace
di vincere Wimbledon a otto anni di distanza (74-82). La lunga carriera di Connors
conta la bellezza di 8 tornei del Grande Slam vinti tra cui due Wimbledon (74,82)
cinque US Open (74,76,78,82,83)e un Australian Open(74).Il colpo migliore di
Connors era il rovescio degno di essere ricordato come uno dei migliori della
storia del tennis. Connors in quegli anni ha la fortuna (o sfortuna...) di scontrarsi
con un altro campionissimo, lo svedese Bjorn
Borg. Borg viene
ricordato sopratutto per le sue cinque vittorie di fila a Wimbledon dal '76
all' 80 ma bisogna ricordare che è stato il più forte gocatore
sulla terra battuta, vincendo per ben sei volte il Roland Garros, di cui quattro
consecutive (74,75,78,79,80,81).Le sue armi migliori erano senza dubbio il passante,
praticamente imprendibile per gli avversari e la grande concentrazione nei match-maratona.
Memorabile è la finale del 1980 vinta dopo un lungo match al quinto set,
proprio contro colui che prenderà il suo posto di primo giocatore nel
ranking mondiale: John McEnroe.
Soprannominato "The Genius", era un concentrato di talento puro, unito
a una personalità "esuberante", il che lo portava a scontrarsi
spesso con giudici di sedia e giudici di linea. Il suo talento gli permetteva
di controllare la palla con incordature tese solo a 17-18 Kg., davvero pochi
per una racchetta formato mid-size. E gli partivano, per incanto, delle fiondate
velocissime su colpi in cui pareva non mettesse alcuna forza. Il segreto era
tutto nel grande anticipo con cui colpiva la palla da farlo quasi sembrare un
pongista su un campo da tennis. Le altre sue armi micidiali erano il servizio,
non potentissimo ma con rotazioni velenosissime, e il suo divino gioco al volo.
Nella sua carriera ha vinto tre Wimbledon ( 81,83,84) e quattro US Open (79,80,81,84).
Mai come nessun altro il tennis si è avvicinato all'arte e quando si
è ritirato la sua mancanza si è fatta sentire.Nella seconda metà
degli anni '80 si affacciano sulla scena mondiale due tennisti che danno vita
a delle entusiasmanti sfide: sto parlando di Boris
Becker e Stefan Edberg.
Becker vince il suo primo Wimbledon a soli sedici anni nel 1985 per poi ripetersi
altre due volte nel 1986 contro Ivan Lendl e nel 1989 proprio contro Edberg,
che si prende la rivincita vincendo nel 1988 e 1990. La sfida tra i due finisce
in parità con sei titoli del Grande Slam per parte. Anche gli anni '90
si aprono con un dualismo tra l' americano Pete
Sampras e il connazionale Andrè
Agassi. Sampras a tutt'oggi ha già vinto tredici prove del Grande
Slam tra cui ben sette Wimbledon! Anche Agassi è entrato nella storia
del tennis essendo uno dei cinque giocatori al mondo ad aver vinto tutti e quattro
i tornei dello slam.
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